Ho molti amici gay e uno in particolare è il mio migliore amico, si chiama Federico. L'idea di scrivere qualcosa di non banale e che rispecchi tematiche sociali, attuali per giunta, mi ha sempre attratto come progetto.
Certo di per sé il progetto è ambizioso e anche di una certa importanza, forse per iniziare a scrivere ci voleva qualcosa di più leggero, ma perchè limitarsi a scrivere cose banali e senza senso? Quando senti dentro che quello che hai da dire è più importante.
L'Italia è un paese, purtroppo, che accetta l'omosessualità più a parole che a fatti, nel senso che tutti a parole dicono bene dei gay ma poi nei fatti questi vengono discriminati dallo Stato in primis e poi dai cittadini stessi, che in parte si sentono autorizzati a farlo proprio perchè lo Stato per primo non li tutela come qualunque cittadino.
Avendo tanti amici gay ho sentito più volte le loro storie, le loro esperienze, a volte belle e nella maggiore momenti difficili da superare.
A un certo punto avevo tante piccole e grandi storie sparse nella testa, mi sono detta : perchè non metterle tutte insieme e costruire con esse una storia che le racconti? Ecco come nasce questo libro, questo progetto che sto portando avanti da diverso tempo.
I protagonisti sono nomi inventati ma nell'insieme raccontano storie vissute attraverso un filo logico e e costruito affinché queste esperienze diventino un racconto.
La vita stessa e le esperienze che ti pone davanti sono le migliori muse per scrivere di fatti attuali e sociali in cui riversa questo paese antico come l'ottocento, sotto certi punti di vista.
E non mi riferisco solo all'omosessualità, l'Italia è un paese vecchio sotto molti aspetti, siamo antichi perchè viviamo nel passato e mai nel presente, siamo incapaci come popolo di vedere che il mondo cambia, siamo spaventati dai cambiamenti gli italiani amano la routine e le certezze del passato, ignari che la vita va avanti e non puoi restare ancorato a concetti del medioevo.
Il libro parlerà di omosessualità, della forte omofobia subdola che alberga in Italia, della discriminazione gay, della difficoltà che a volte si ha per tutto questo di accettarsi gay. Il libro parlerà di amore, di conforto, di accettazione e soprattutto del volersi amare come si è e il diritto sacrosanto che si ha di essere amati per come si è.
LA VITA IN PRIMIS DEVE PIACERE A TE E NON AGLI ALTRI.... ALTRIMENTI NON VIVI MA SOPRAVVIVI ... C'E' UNA BELLA DIFFERENZA TRA LE DUE OPZIONI.
