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martedì 25 novembre 2014

Il Titolo ha un bel doppio senso.

Devo dire che non pensavo fosse cosi difficile dare un titolo a una storia, anche se questa è ben chiara dentro te.
Per mesi avevo le idee chiare sui personaggi, sullo sviluppo della storie e su come impostare il tutto nell'insieme ma il titolo era del tutto un mistero. 
Qualunque frase mi veniva in mente mi risultava o banale o frase scontata, a mio avviso non dava giustizia all'opera. 
Il titolo proprio non mi veniva in mente e non trovavo nulla che potesse soddisfarmi. Cosi per mesi ho lavorato all'opera X, un'incognita, scrivevo un libro e basta.
La cosa era un po' frustante lo ammetto, anche perchè la prima domanda che ti fanno generalmente è:
COME SI INTITOLA? 
Rispondere sempre :
ANCORA NON LO SO! 
Era deprimente e mi sembrava anche non degno di chi si innalza a scrivere una storia. Intanto malgrado tutto continuavo a scrivere la storia, capitolo per capitolo. 
Qualche giorno fa, mentre scrivevo, mi arriva l'illuminazione, la lampadina del titolo finalmente splendeva raggiante... l'avevo trovato! 
L'INFINITA VOGLIA DI ME + TE.

Il titolo sembra scontato ma non lo è affatto, racchiude un bel doppio senso al suo interno. Il protagonista attraverso la sua storia percorre due sentieri importanti, il primo verso sé stesso e il secondo verso la persona amata. 
Lui ha un disperato bisogno di amare e sentirsi amato, vuole sentirsi accettato e compreso, tutto questo per tanti anni è stato un continuo motivo di lotta interiore con sé stesso. 
A un certo punto del suo viaggio scopre che per amare e sentirsi amati deve per forza maggiore amare prima sé stesso. 
Ecco, allora, che l'infinita voglia di me + te prende il suo doppio senso, il "te" è riferito non solo alla persona amata ma anche e soprattutto è riferito all'amarsi. Il protagonista vede e sente il suo io più profondo e nascosto andargli incontro e piano piano impara a conoscerlo, amarlo ed accettarlo. 
Dal quel momento in poi smette di sopravvivere e inizia a vivere, amato e compreso come voleva, soprattutto perchè ama e comprende finalmente sé stesso

Come nasce questa idea.

Ho molti amici gay e uno in particolare è il mio migliore amico, si chiama Federico. L'idea di scrivere qualcosa di non banale e che rispecchi tematiche sociali, attuali per giunta, mi ha sempre attratto come progetto.
Certo di per sé il progetto è ambizioso e anche di una certa importanza, forse per iniziare a scrivere ci voleva qualcosa di più leggero, ma perchè limitarsi a scrivere cose banali e senza senso? Quando senti dentro che quello che hai da dire è più importante.
L'Italia è un paese, purtroppo, che accetta l'omosessualità più a parole che a fatti, nel senso che tutti a parole dicono bene dei gay ma poi nei fatti questi vengono discriminati dallo Stato in primis e poi dai cittadini stessi, che in parte si sentono autorizzati a farlo proprio perchè lo Stato per primo non li tutela come qualunque cittadino.
Avendo tanti amici gay ho sentito più volte le loro storie, le loro esperienze, a volte belle e nella maggiore momenti difficili da superare.
A un certo punto avevo tante piccole e grandi storie sparse nella testa, mi sono detta : perchè non metterle tutte insieme e costruire con esse una storia che le racconti? Ecco come nasce questo libro, questo progetto che sto portando avanti da diverso tempo.
I protagonisti sono nomi inventati ma nell'insieme raccontano storie vissute attraverso un filo logico e e costruito affinché queste esperienze diventino un racconto.

La vita stessa e le esperienze che ti pone davanti sono le migliori muse per scrivere di fatti attuali e sociali in cui riversa questo paese antico come l'ottocento, sotto certi punti di vista.
E non mi riferisco solo all'omosessualità, l'Italia è un paese vecchio sotto molti aspetti, siamo antichi perchè viviamo nel passato e mai nel presente, siamo incapaci come popolo di vedere che il mondo cambia, siamo spaventati dai cambiamenti gli italiani amano la routine e le certezze del passato, ignari che la vita va avanti e non puoi restare ancorato a concetti del medioevo.
Il libro parlerà di omosessualità, della forte omofobia subdola che alberga in Italia, della discriminazione gay, della difficoltà che a volte si ha per tutto questo di accettarsi gay. Il libro parlerà di amore, di conforto, di accettazione e soprattutto del volersi amare come si è e il diritto sacrosanto che si ha di essere amati per come si è.
LA VITA IN PRIMIS DEVE PIACERE A TE E NON AGLI ALTRI.... ALTRIMENTI NON VIVI MA SOPRAVVIVI ... C'E' UNA BELLA DIFFERENZA TRA LE DUE OPZIONI.